L'aglianico che sta alla base del Petrale viene coltivato a ridosso dei monti Picentini nelle bellissime colline salernitane dove il sole, la particolare composizione minerale del suolo e la vicinanza con il mare forniscono uve di ottimo livello.
La vinificazione è quindi inirizzata al mantenimento e all'esaltazione di queste qualità intrinseche dell'uva Aglianico dei Colli di Salerno: macerazione lunga delle bucce con follature e rimontaggi quotidiani, fermentazione malolattica svolta in barriques di rovere francede ed un lungo affinamento nelle stesse per un periodo compreso tra gli 9 e i 10 mesi a seconde dell'annata; segue il blend in serbatoi di acciaio ed un ulteriore affinamento in bottiglia.
Di colore rosso rubino intenso con sfumature porpora è intenso e maturo al naso, soddisfacente all'ingresso della bocca, si evolve nel mezzo dell'assaggio, chiude con la freschezza e la lunghezza dell'uva aglianico matura.
Sentori di frutta nera, mora, ciliegia e prugna in primo piano, con intense note balsamiche e speziate di pepe nero e liquirizia.